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Visita a Bologna: 2 consigli musical-culinari

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Visita a Bologna: 2 consigli musical-culinari

Tra le molte città italiane ricche di cultura musicale e tradizione culinaria, Bologna è sicuramente una di quelle ai primi posti. Per noi è sempre un godimento girare per le vie del centro storico ed esplorare i Colli Bolognesi in cerca di nuovi scorci e ispirazione. Per questo motivo, con ancora profumo di ragù, tigelle e mortadella impressi nella mente, vogliamo darvi due consigli stuzzicanti per la vostra visita a Bologna.

Bologna città della Cultura, della Musica e della buona Cucina

È universalmente riconosciuto che Bologna sia una città immensamente ricca d’arte, di musica e di cultura, costellata di palazzi storici e musei. Per non parlare dei tanti ristoranti e botteghe, dove si portano avanti con cura e passione le tradizioni culinarie del luogo.

A proposito di Musica…

Bologna è quindi una città che da secoli è indissolubilmente legata alla Musica… Come ad esempio testimonia la presenza di una tra le più antiche istituzioni musicali d’Europa, ovvero l‘Accademia Filarmonica. Essa rappresenta infatti un tesoro unico che dal 1666 continua a valorizzare, promuovere e rendere accessibile a tutti il suo patrimonio musicale. Questo grazie anche a figure storiche legate all’Accademia stessa, tra le quali spicca sicuramente Padre Martini. Frate francescano nato a Bologna nel 1706, Giovanni Battista Martini, o Padre Martini, è annoverato infatti tra i più grandi nomi della storia della musica.

A proposito di Cibo…

La cucina bolognese vanta una lunga tradizione culinaria, legata alla produzione di salumi di pregio e di pasta fresca, simbolo indiscusso della città. Quindi dire Bologna… è dire mortadella, crescentina fritta, tigelle, tortellini, ragù, lasagne, cotoletta alla bolognese… e tanto altro! Non a caso, nella cultura popolare la città è conosciuta come Bologna la grassa. E a conti fatti, la cucina bolognese è patrimonio non solo del proprio territorio, ma dell’arte culinaria dell’intera Italia.

Dunque, risulta chiaro che durante una visita a Bologna ci sia la possibilità di fare mille esperienze e recarsi in innumerevoli siti d’interesse artistico-culturale. Per questo motivo vogliamo consigliarvi a mo’ di piccole pillole due specifici luoghi da visitare, uno legato alla Musica e uno alla Cucina.

San Colombano – Collezione Tagliavini: il Museo musicale da non perdere in visita a Bologna

Il primo consiglio di viaggio che vogliamo darvi riguarda quindi la Musica. Vi portiamo infatti nella Chiesa di San Colombano, ad oggi sconsacrata, sede della Collezione Tagliavini di strumenti musicali antichi.

Complesso monastico fondato attorno al 616 e costituito da diversi edifici costruiti nel tempo, San Colombano ospita oggi anche la biblioteca del musicologo Oscar Mischiati. All’interno del complesso è inoltre presente l’Oratorio di San Colombano, noto per i suoi cicli di affreschi secenteschi.

A nostro parere la Collezione merita assolutamente di essere ammirata, in quanto unica a livello internazionale per pregio e numero di pezzi esposti. Donata dal musicista e studioso bolognese Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini, la Collezione comprende infatti oltre novanta strumenti musicali restaurati, quasi tutti funzionanti. Possiamo così dilettarci a scoprire clavicordi, arpicordi, organi, clavicembali, spinette, pianoforti e una raccolta di strumenti a fiato e popolari.

Interessante è anche sapere che ogni anno San Colombano ospita, da settembre a maggio, una nutrita stagione concertistica. La programmazione contempla sia musica classica, specialmente rinascimentale e barocca eseguita agli stessi strumenti della Collezione, che musica contemporanea.

Via Pescherie Vecchie, per trasformare la visita a Bologna in un tour enogastronomico

Spetta al secondo consiglio parlare delle gioie della tavola in cui ci si può imbattere a Bologna. Nella fattispecie, il nostro fiuto per il buon mangiare ci ha portati in una delle viuzze che, a nostro avviso, rappresentano al meglio la città. Stiamo parlando di via Pescherie Vecchie, dove è possibile non solo sostare per rifocillarsi, ma anche respirare l’atmosfera bolognese nella sua forma più autentica. È infatti una via ricca di storia, che deve il suo nome alle antiche Pescarie, botteghe del pesce originariamente site in piazza di Porta Ravegnana. Dopo secoli e diversi cambi di nome, la riforma toponomastica del 1873-78 ufficializza finalmente il nome attuale della via.

Tagliere tradizionale in via Pescherie Vecchie nella nostra visita a Bologna.
Bologna Tagliere tradizionale in via Pescherie Vecchie

Via che noi, durante la nostra personale visita a Bologna, nel passeggiare per città raggiungiamo partendo dalla statua del Nettuno sita nell’omonima piazza. Due passi e siamo nella splendida Piazza Maggiore al cospetto della Basilica di San Petronio, alla sinistra della quale s’intravede l’imbocco di via Pescherie Vecchie. Tra i molti locali presenti in loco, ne scegliamo uno che possa offrirci un buon tagliere tradizionale, proprio quello che potete vedere in foto!

Per nostra gioia assaporiamo così tigelle fresche, mortadella, squacquerone, parmigiano e altri salumi misti e formaggi… naturalmente accompagnati da buon lambrusco.

In questo articolo vi abbiamo dunque parlato di due singoli luoghi che ci pare giusto consigliarvi per il loro interesse musical-culinario… Di tutto ciò che di altro abbiamo visitato a Bologna vi parleremo invece in articoli futuri!



Fonti

Per chi fosse interessato alla storia della musica può consultare il catalogo Gaspari online del Museo internazionale e Biblioteca della musica di Bologna:

One comment Visita a Bologna: 2 consigli musical-culinari

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