Musica&Cucina

Come abbinare musica e cibo

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Come abbinare musica e cibo

Nel nostro precedente articolo abbiamo visto la comprovata relazione tra Musica e Cucina, spiegandone la connessione sotto il profilo storico e scientifico. Ci teniamo ora ad illustrarvi come queste due arti possano essere integrate in progetti e ambiti lavorativi contemporanei.

In questo articolo ci concentreremo dunque sulle varie modalità attraverso le quali suono e gusto possono convergere simbioticamente nel mondo dell’arte e della ristorazione, esplorando come abbinare musica e cibo sia già il filo conduttore di alcuni lavori collaborativi ideati per creare esperienze culinarie e sonore immersive.

Dopo tali brevi accenni ad esempi concreti, cercheremo infine di fornire una visione chiara di come la sinergia tra Musica e Cucina possa tradursi in opportunità professionali e progetti innovativi nel contesto attuale.

Rapporto tra cibo e musica: 3 esempi già attuati nella ristorazione

Il concetto di abbinamenti uditivo-gastronomici, emerso dagli studi condotti presso il Crossmodal Laboratory dell’Università di Oxford, è ad oggi una realtà che oltrepassa i confini dei laboratori scientifici per approdare nel vissuto quotidiano.

Offrendo opportunità per arricchire l’esperienza gastronomica, questo fenomeno apre infatti nuove prospettive nell’esplorazione delle interazioni multisensoriali tra suoni e sapori. E, come negli esempi che seguono, spalanca anche nuove strade per la creatività e l’innovazione nell’ambito della ristorazione e dell’intrattenimento.

Rapporto tra cibo e musica: 3 esempi già attuati nella ristorazione.

Heston Blumenthal

Come non citare quindi il celebre chef stellato Heston Blumenthal, il quale da anni conduce esperimenti pionieristici sull’uso dei suoni in cucina. Questa pratica non è semplicemente un gioco di suggestioni, bensì coinvolge anche una forma leggera di sinestesia, ossia un’esperienza plurisensoriale dove i sensi si intrecciano in modi inaspettati.

Con grande successo, Blumenthal dimostra ad esempio che elementi quali il suono del pollaio e lo sfrigolio della padella possono amplificare l’esperienza gustativa di piatti apparentemente insoliti, come il gelato al gusto di uova e bacon.

Ma uno dei suoi piatti multisensoriali più innovativi e iconici è senza dubbio il famoso Sound of Sea, pietanza di mare la cui degustazione viene preceduta dall’ascolto del suono delle onde, il quale viene riprodotto attraverso auricolari serviti in una conchiglia.

Sound chef

Un secondo esempio, tutto italiano, è invece costituito dal lavoro di Valentino Borgia, uno dei pionieri nel campo del sound design e ideatore del progetto Sound Chef.

In stretta collaborazione con il rinomato chef Corrado Fasolato, Valentino decide di ideare e creare un menù degustazione unico, composto da 14 portate correlate a 14 brani strumentali di musica elettronica.

Un laborioso progetto di studio che ricerca l’equilibrio perfetto tra il piacere uditivo e i sapori del palato, e che estende quindi l’attenzione dei clienti anche al mondo sonoro spingendoli ad esplorare nuove dimensioni sensoriali oltre al gusto.

Food Ensemble 

Infine parliamo dei Food Ensemble, trio italiano che si esibisce in una performance di musica elettronica e cucina.

Il loro showcooking consiste in un’innovativa pratica che prevede la campionatura e la trasformazione dei suoni della cucina in un inusuale tappeto sonoro, mixato appositamente per offrire agli spettatori un’esperienza multisensoriale che coinvolge il gusto, l’udito, l’olfatto e la vista.

Non un semplice concerto, quindi, ma piuttosto una fusione unica di cucina gourmet e musica elettronica. Un evento da vivere come un concerto, uno spettacolo da gustare.

Un nuovo progetto di Musica e Cucina

Dunque, come abbiamo appena visto in questa breve panoramica, esistono già molteplici realtà che sanno combinare Musica e Cucina in modi sempre più innovativi e coinvolgenti.

È quindi con altrettanta determinazione che intendiamo partire anche noi di Progetto PiCo, lanciando nuove idee e proposte originali che mirano ad impiegare sinergicamente le nostre rispettive competenze in ambito culinario e musicale.

Questo progetto ambizioso punta a creare un dialogo tra musica e gusto che possa, anche al di fuori della ristorazione e dello spettacolo, promuovere la cultura locale del territorio e stimolare una collaborazione multisettoriale tra luoghi e persone.

Progetto PiCo: proposte originali su come abbinare musica e cibo.

Progetto PiCo: proposte originali su come abbinare musica e cibo

Il Progetto PiCo vuole pertanto proporre soluzioni originali su come abbinare musica e cibo, e trattare culturalmente l’argomento offrendo proposte innovative da sviluppare attraverso collaborazioni con enti territoriali e altri partner.

Attraverso una serie di partnership strategiche, l’obiettivo è creare sinergie che vanno oltre il semplice intrattenimento o la semplice consumazione, coinvolgendo le comunità locali e promuovendo esperienze culturali e culinarie trasversali e di valore.


Certo, ma… di cosa si tratta esattamente? A chi si rivolge il Progetto PiCo? Spiegheremo ogni cosa nel nostro terzo articolo!


2 comments Come abbinare musica e cibo

[…] aver dato uno sguardo al lavoro già avviato da altri professionisti, in questo terzo articolo vogliamo esporre alcuni dettagli del nostro […]

[…] Arrivati alla fine di questa breve panoramica possiamo quindi rispondere con certezza alla domanda posta nel titolo: sì, Musica e Cucina possono essere effettivamente unite. Ma… come abbinare musica e cibo oggi? Ne parleremo nel nostro secondo articolo! […]

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