Progetto PiCo

Jota triestina

Jota triestina, di PiCo Ricette by Luca Rampati pinit

Da buoni triestini quali siamo, non potevamo non proporre nel nostro ricettario uno dei piatti più iconici della nostra città, la Jota triestina!

Siamo davvero felici di condividere una ricetta che per noi non rappresenta solamente un piatto tra tanti, ma una vera e propria parte di noi stessi. Una zuppa che è impressa indelebilmente nei nostri ricordi d’infanzia, sinonimo di convivialità, oltre che di buona tavola.

La Jota Triestina è uno dei piatti più amati e emblematici della cucina di Trieste. Ricca e avvolgente, è una zuppa capace di distinguersi per la sua combinazione unica di ingredienti semplici e sapientemente amalgamati, che richiamano le influenze culinarie della regione friulana e della vicina Slovenia.

Preparare la Jota Triestina non è solo un atto culinario, ma un viaggio nel cuore della tradizione di Trieste e di tutta la regione del Friuli Venezia-Giulia. Ogni cucchiaio di questa zuppa ricorda le storie delle generazioni passate e la passione per il buon cibo che caratterizza le tavole triestine da secoli. Seguendo attentamente i passaggi della nostra ricetta, ci si avventura in un mondo di sapori autentici e genuini, capace di conquistare i palati più esigenti e di creare ricordi indelebili intorno a un tavolo immerso di calore e convivialità.

Ricette correlate alla Jota triestina

E, a proposito di Jota triestina… ecco due link per saperne di più su questa zuppa strepitosa:

Jota triestina

La Jota Triestina è spesso servita durante i mesi più freddi dell'anno, quando il suo calore e la sua ricchezza sono particolarmente apprezzati.

Questa zuppa ha come ingredienti principali i fagioli e i crauti, ovvero i capuzi in dialetto triestino. Entrambi gli ingredienti sono cotti separatamente, per poi essere amalgamati nelle fasi finali della preparazione. Ed è proprio tale insieme di fattori che conferisce alla Jota il suo sapore così corposo e distintivo!

Tuttavia, la ricetta può variare leggermente da famiglia a famiglia e da cuoco a cuoco, con l'aggiunta di ingredienti come pancetta affumicata, patate, salsicce nostrane, cipolle, aglio ed erbe aromatiche.

Preparare la ricetta della Jota Triestina, che è rimasta invariata per oltre 500 anni, è un modo per onorare e preservare una parte importante del patrimonio culinario dell'Italia settentrionale, incamminandosi in un viaggio gustativo unico e indimenticabile attraverso la cucina triestina.

Di seguito vi proponiamo dunque la nostra versione preferita della Jota!

Tempo di preparazione 15 mins Tempo di cottura 240 mins Tempo di riposo 12 hrs Tempo totale 16 ore 15 min Difficoltà: Intermedio Porzioni: 6

Ingredienti

Per la cottura dei fagioli

Per la cottura dei crauti

Preparazione

Cottura dei fagioli

  1. Come primo passaggio dobbiamo mettere i fagioli borlotti secchi in ammollo. Li poniamo dunque in una pentola capiente.

    Jota triestina - fagioli secchi
  2. Li copriamo completamente con abbondante acqua e li lasciamo riposare per 12 ore.

    Jota triestina - fagioli in ammollo
  3. Trascorse le 12 ore di ammollo, possiamo iniziare a trattare gli altri ingredienti da aggiungere poi ai fagioli in fase di cottura.

  4. Tagliamo dunque a pezzettoni la cotenna e la pancetta affumicata.

    Jota triestina - pancetta e cotenna
  5. Poi, laviamo e peliamo le patate.

  6. Le tagliamo quindi a cubetti non troppo piccoli.

    Jota triestina - taglio delle patate
  7. Riprendiamo ora i fagioli, ormai ben ammollati, e li scoliamo sciacquandoli per bene.

    Jota triestina - scolatura dei fagioli
  8. Prendiamo una pentola capiente e mettiamo a soffriggere in olio extravergine d'oliva l'aglio e l'alloro.

  9. Appena l'aglio inizia a sfrigolare, aggiungiamo la pancetta e la cotenna.

    Jota triestina - rosolatura della pancetta
  10. Quando la carne risulta bella croccante possiamo aggiungere anche le patate e mescolare per 2-3 minuti.

    Jota triestina - aggiungiamo le patate
  11. Aggiungiamo quindi i fagioli secchi.

  12. Infine aggiungiamo tanta acqua quanta ne serve per coprire i fagioli.

    Jota triestina - cuociamo con in abbondante acqua
  13. Saliamo e pepiamo e, a fiamma alta, lasciamo che il tutto inizi a bollire.

    Jota triestina - aggiustiamo di sapore
  14. Abbassiamo poi la fiamma e lasciamo cuocere delicatamente per almeno 2 ore, controllando e mescolando di tanto in tanto.

    Jota triestina - cottura dei fagioli

Cottura dei crauti

  1. Con i fagioli appena messi sul fuoco possiamo intanto dedicarci alla cottura dei crauti, predisponendo sul tagliere tutti gli ingredienti necessari.

    Jota triestina - ingredienti per i crauti
  2. Tagliamo a cubettoni la cotenna.

    Jota triestina - tagliamo la carne
  3. In una pentola capiente facciamo quindi rosolare nell'olio extravergine d'oliva la cotenna con uno spicchio d'aglio.

    Jota triestina - rosoliamo la carne
  4. Non appena la carne risulta ben rosolata e croccante aggiungiamo i crauti precedentemente scolati.

    Jota triestina - aggiungiamo i crauti
  5. Addizioniamo immediatamente dell'acqua fino a coprire i crauti.

    Jota triestina - versiamo l'acqua
  6. Aggiungiamo poi le foglie di alloro e, a fiamma viva, lasciamo che i crauti raggiungano il primo bollore per poi portare a fiamma media e far bollire per 1 ora e mezza.

    Jota triestina - aggiungiamo l'alloro
  7. Passato questo lasso di tempo possiamo dedicarci alla pancetta affumicata.

    Jota triestina - pancetta
  8. La tagliamo così a pezzettoni grossolani.

    Jota triestina - taglio della pancetta
  9. Aggiungiamo quindi la pancetta affumicata ai crauti e mescoliamo con cura il tutto. Completiamo la cottura facendo andare i crauti per altri 30 minuti, fino a fare assorbire quasi tutta l'acqua, controllado che nulla si attacchi al fondo .

    Jota triestina - aggiungiamo la pancetta

Uniamo tutto per ultimare la jota triestina!

  1. Con entrambe le preparazioni pronte ora possiamo dedicarci alla composizione della Jota vera e propria. Prendiamo 1/4 dei fagioli ponendoli in una baccinella.

    Jota triestina - mettiamo da parte un po' di fagioli
  2. Con il mixer ad immersione andiamo a frullarli completamente, aggiungendo poca acqua se necessario. La crema di fagioli ottenuta deve essere corposa e bella fissa.

    Jota triestina - frulliamo
  3. A fiamma spenta aggiungiamo i fagioli rimasti dentro i crauti appena fatti.

    Jota triestina - il travaso dei fagioli nei crauti
  4. Riaccendiamo così in fuoco e a fiamma medio-bassa mescoliamo per far amalgamare per bene il tutto.

    Jota triestina - mescoliamo
  5. Non appena la Jota inizia a sobbollire aggiungiamo la crema di fagioli e abbassiamo al minimo il fuoco.

    Jota triestina - aggiungiamo la parte frullata
  6. Lasciamo cuocere per altri 15 minuti mescolando continuamente. In questa delicata fase di cottura dobbiamo stare molto attenti a non far attaccare tutto sul fondo della pentola! 

    Jota triestina - mescoliamo tutto
  7. A cottura ultimata la Jota risulta corposa, nè troppo liquida, nè troppo densa.

    Jota triestina - ultimiamo la cottura
  8. Ora la nostra jota è pronta per portare nelle nostre tavole un tocco di piacere e autentica triestinità!

    Jota triestina - la jota è pronta!

Nota

Conservazione:

La Jota può essere conservata in frigorifero per 2-3 giorni, ed essere congelata per 3-4 mesi.

Frequently Asked Questions

Expand All:
Nella vostra versione della Jota non va aggiunto in soffritto di olio e farina?

Nella versione qui proposta non è stato necessario stemperare l'olio con la farina, anche se siamo consci che nella ricetta originale è un passaggio importante. Non lo abbiamo fatto semplicemente perchè la purea di fagioli da noi frullata ha addensato a dovere la Jota. 

Immagine profilo in primo piano di Luca Rampati

Luca Rampati

Vengo al mondo nel 1992, e con me nasce anche la mia sfrenata predilezione per le uova strapazzate. Le mie prime curiose ricerche alla scoperta del mondo mi portano all’interno dei mobili della cucina, per trovare delle pentole con cui girovagare sorridente. Con il senno di poi sono queste le scintille che danno inizio al mio interesse per il variopinto mondo della ristorazione. Il cibo è sempre un ottimo punto di partenza!

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »