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Spinaci al tegame: ricetta di famiglia

Spinaci al tegame: ricetta di famiglia, di PiCo Ricette by Luca Rampati pinit

Gli spinaci al tegame sono un piatto che porta con sé il calore e la tradizione della cucina casalinga. Questa ricetta, tramandata di generazione in generazione nella mia famiglia, rappresenta un’ode alla semplicità e alla bontà degli ingredienti di stagione. Gli spinaci freschi, cotti sapientemente secondo la nostra usanza, si trasformano in un contorno delicato e cremoso che ben si presta ad accompagnare molti pasti. Questa preparazione è un omaggio alla cucina di casa, dove la cura e l’amore per il cibo si traducono in sapori autentici e appaganti. Gli spinaci al tegame sono un piatto che rievoca ricordi di famiglia e momenti felici trascorsi intorno alla tavola, condividendo cibo e conversazioni con le persone care.

Ricette correlate agli spinaci al tegame

E, a proposito di spinaci al tegame… ecco un link per saperne di più sugli spinaci:

Spinaci al tegame: ricetta di famiglia

Oggi vogliamo condividere con voi una ricetta speciale, ovvero gli spinaci al tegame. Questo piatto è un vero e proprio comfort food, cremoso e ricco di sapore. Infatti non sono gli spinaci tradizionali che probabilmente avete provato in passato… Perché vi assicuriamo che, cucinati in questo modo, hanno una consistenza cremosa e un sapore che vi lascerà senza parole, conquistandovi al primo assaggio!

Per questa ricetta abbiamo usato 1 kg di foglie fresche di spinaci che, una volta bollite, hanno perso metà del loro peso arrivando così a 500 grammi. Se volete usare degli spinaci surgelati ricordate che avrete invece molto meno scarto in termini di peso.

Tempo di preparazione 10 mins Tempo di cottura 45 mins Tempo di riposo 20 mins Tempo totale 1 ora 15 min Difficoltà: Intermedio Porzioni: 4 Stagione migliore: Adatto tutto l'anno

Ingredienti

Preparazione

Fase preliminare: la bollitura!

  1. Prendiamo i nostri spinaci freschi e li laviamo sotto l’acqua corrente, avendo molta cura di scartare eventuali foglie marce o possibili insetti come bruchetti o lumachine.

    1. Prendiamo i nostri spinaci freschi e li laviamo sotto l’acqua corrente, avendo molta cura di scartare eventuali foglie marce o possibili insetti come bruchetti o lumachine.
  2. In una pentola mettiamo l’acqua a bollire con una manciata di sale grosso e, a bollore raggiunto, vi immergiamo tutte le foglie di spinaci.

    2. In una pentola mettiamo l’acqua a bollire con una manciata di sale grosso e, a bollore raggiunto, vi immergiamo tutte le foglie di spinaci.
  3. Facciamo in modo che tutte le foglie stiano sotto il livello dell’acqua, e le lessiamo per qualche minuto.

    3. Facciamo in modo che tutte le foglie stiano sotto il livello dell’acqua, e le lessiamo per qualche minuto.
  4. Scoliamo gli spinaci in un contenitore capiente riempito di acqua e ghiaccio e li raffreddiamo il meglio possibile. Questo per mantenere il bel colore verde acceso e per trattenere tutte le proprietà organolettiche degli spinaci.

    4. Scoliamo gli spinaci in un contenitore capiente riempito di acqua e ghiaccio e li raffreddiamo il meglio possibile. Questo per mantenere il bel colore verde acceso e per trattenere tutte le proprietà organolettiche degli spinaci.
  5. Una volta raffreddati li filtriamo con l’aiuto di un colino.

    5. Una volta raffreddati li filtriamo con l’aiuto di un colino.
  6. Quindi li strizziamo fino a che non perdono gran parte della loro acqua.

    6. Quindi li strizziamo fino a che non perdono gran parte della loro acqua.

Cottura vera e propria degli spinaci al tegame!

  1. Con gli spinaci ben strizzati possiamo finalmente dedicarci alla cottura principale. In un tegame mettiamo il burro e, una volta sciolto, aggiungiamo un cucchiaio di pane grattugiato, stando attenti che non bruci. In questa fase il fuoco deve essere a fiamma media.

    1. Con gli spinaci ben strizzati possiamo finalmente dedicarci alla cottura principale. In un tegame mettiamo il burro e, una volta sciolto, aggiungiamo un cucchiaio di pane grattugiato, stando attenti che non bruci. In questa fase il fuoco deve essere a fiamma media.
  2. Quando burro e pane grattugiato sono ben amalgamati e di un bel colore dorato, possiamo aggiungere gli spinaci, mescolando per far assorbire il tutto.

    2. Quando burro e pane grattugiato sono ben amalgamati e di un bel colore dorato, possiamo aggiungere gli spinaci, mescolando per far assorbire il tutto.
  3. Versiamo tutto il latte, rimestiamo ancora e continuiamo la cottura a fiamma delicata per 30 minuti. Questa è una fase importante, che richiede attenzione come un risotto, perché dobbiamo mescolare ogni qualvolta sia necessario.

    3. Versiamo tutto il latte, rimestiamo ancora e continuiamo la cottura a fiamma delicata per 30 minuti. Questa è una fase importante, che richiede attenzione come un risotto, perché dobbiamo mescolare ogni qualvolta sia necessario.
  4. 4. Passata la mezz’ora possiamo aggiungere il parmigiano grattugiato, e continuando a mescolare lasciamo cuocere gli spinaci ancora per 15 minuti.
  5. A cottura ultimata gli spinaci si presentano ben amalgamati ed estremamente cremosi.

    5. A cottura ultimata gli spinaci si presentano ben amalgamati ed estremamente cremosi.
  6. Ora possiamo impiattare gli spinaci al tegame e gustarli ancora caldi!

    6. Ora possiamo impiattare gli spinaci al tegame e gustarli ancora caldi!

Nota

Conservazione

Gli spinaci al tegame possono essere conservati in contenitore ermetico per 2-3 giorni. Anche se sconsigliamo di farlo, è possibile pure congelarli e mantenerli in gelo per non più di 1 mese.

Parole chiave: latticini, mescolare, piatti vegetariani, ricette a cottura lenta, senza mais, senza soia, senza uova, senza zucchero

FAQ - Domande e Risposte

Expand All:
Per questa ricetta degli spinaci al tegame bisogna necessariamente usare spinaci freschi?

Per questa ricetta è possibile usare tranquillamente anche gli spinaci congelati.

Buonissimi gli spinaci al tegame, ma… perché ricetta di famiglia?

Perché è una ricetta particolare, tramandata dalla famiglia di Luca.

Immagine profilo in primo piano di Luca Rampati

Luca Rampati

Vengo al mondo nel 1992, e con me nasce anche la mia sfrenata predilezione per le uova strapazzate. Le mie prime curiose ricerche alla scoperta del mondo mi portano all’interno dei mobili della cucina, per trovare delle pentole con cui girovagare sorridente. Con il senno di poi sono queste le scintille che danno inizio al mio interesse per il variopinto mondo della ristorazione. Il cibo è sempre un ottimo punto di partenza!

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