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Pane chapati

Pane chapati, di PiCo Ricette by Luca Rampati pinit

Il pane chapati è un’icona della cucina indiana e dell’Asia meridionale, amato per la sua semplicità e versatilità. Questo sottile pane piatto, cotto su una piastra calda, è una presenza costante sulle tavole di molti paesi, dove accompagna una vasta gamma di piatti tradizionali. Preparato con pochi ingredienti di base, come farina, acqua e sale, il chapati ha una versatilità che lo rende un accompagnamento ideale per svariati piatti, dal curry al dahl, dalla zuppa allo yogurt. Il chapati è più di un semplice pane, è un simbolo di condivisione e di calore familiare, che porta un tocco di comfort e di tradizione a ogni tavola.

Ricette correlate al pane chapati

E, a proposito di pane chapati … ecco un link per saperne di più sulla sua storia:

Pane chapati

Nella vasta tradizione culinaria dell’India e di molte altre regioni dell’Asia, il pane chapati occupa un posto di rilievo, non solo come semplice accompagnamento ai piatti, ma come vero e proprio protagonista di ogni pasto. Questo morbido disco di pane è sinonimo di convivialità e condivisione, e in India riflette la ricchezza e la varietà della cucina locale. La sua semplicità è in realtà la chiave per ottenere un risultato perfetto, perché la combinazione di farina, acqua e sale dà vita a un pane che sposa la tradizione con il suo gusto autentico.

Esploriamo i dettagli di un processo che, sebbene possa sembrare elementare, richiede un po’ di attenzione per raggiungere un buon risultato. Scegliere di preparare il pane chapati è un omaggio alla storia e alla cultura, un invito a gustare la semplicità elevata ad arte culinaria.

Per fare il chapati tradizionale indiano serve la farina adatta, che è composta da una miscela di farine di miglio, orzo, grano saraceno e grano. La ricetta esposta di seguito, per emulare l’originale ma con ingredienti di più facile reperibilità, è invece fatta con farina integrale e farina 00.

Tempo di preparazione 15 mins Tempo di cottura 30 mins Tempo di riposo 20 mins Tempo totale 1 ora 5 min Difficoltà: Principiante Porzioni: 4 Stagione migliore: Adatto tutto l'anno

Ingredienti

Preparazione

  1. In una bacinella versiamo la farina integrale.

    1. In una bacinella versiamo la farina integrale.
  2. Vi aggiungiamo la farina 00 e un pizzico di sale, e mescoliamo un po’.

    2. Vi aggiungiamo la farina 00 e un pizzico di sale, e mescoliamo un po’.
  3. Versiamo l’acqua a filo mescolandola alla farina per amalgamare il tutto.

    3. Versiamo l’acqua a filo mescolandola alla farina per amalgamare il tutto.
  4. 4. Continuiamo ad impastare energicamente per circa 10 minuti, fino ad ottenere un impasto elastico e liscio al tatto. Formiamo quindi una palla e la mettiamo a riposare sotto un canovaccio per 20 minuti.
  5. Riprendiamo il nostro impasto e lo dividiamo in porzioni di circa 50 g ciascuna.

    5. Riprendiamo il nostro impasto e lo dividiamo in porzioni di circa 50 g ciascuna.
  6. Stendiamo con un mattarello ogni porzione per ricavarne dei dischi sottili.

    6. Stendiamo con un mattarello ogni porzione per ricavarne dei dischi sottili.
  7. In una padella già calda, mettiamo a cuocere un disco per volta.

    7. In una padella già calda, mettiamo a cuocere un disco per volta.
  8. Giriamo ogni chapati non appena vediamo formarsi delle bolle, e terminiamo la cottura ancora per qualche minuto.

    8. Giriamo ogni chapati non appena vediamo formarsi delle bolle, e terminiamo la cottura ancora per qualche minuto.
  9. Il nostro pane chapati è pronto ad accompagnare, ancora caldo, qualsiasi piatto vogliamo!

    9. Il nostro pane chapati è pronto ad accompagnare, ancora caldo, qualsiasi piatto vogliamo!

Nota

Conservazione

Il pane chapati può essere conservato, una volta cotto, per 1 giorno in frigorifero o, in alternativa, messo a congelare per essere riutilizzato.

Parole chiave: senza zucchero, senza uova, senza soia, senza mais, senza lattosio, senza frutta a guscio, piatti vegerariani, mescolare, bambini
Immagine profilo in primo piano di Luca Rampati

Luca Rampati

Vengo al mondo nel 1992, e con me nasce anche la mia sfrenata predilezione per le uova strapazzate. Le mie prime curiose ricerche alla scoperta del mondo mi portano all’interno dei mobili della cucina, per trovare delle pentole con cui girovagare sorridente. Con il senno di poi sono queste le scintille che danno inizio al mio interesse per il variopinto mondo della ristorazione. Il cibo è sempre un ottimo punto di partenza!

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